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Stefanini Giuseppe Paolo
Ho sempre pensato che le persone non si conoscono mai abbastanza, per questo ho voluto creare questa rubrica, per saperne un pò di più delle persone che animano il Viserba Volley.Con chi potevo aprire questo spazio se non con il "padrone di casa"?

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Stefanini Giuseppe Paolo, ma state certi che se lo chiamate così, neppure si gira. Da sempre, per tutti, è Paolone, marito, padre, nonno, cassiere alla BPER, presidente del Viserba Volley ma soprattutto, uomo di grandi principi e con un cuore enorme, anche se lui preferisce definirlo "ingombrante".
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Oggi ho appuntamento con Paolone per definire alcuni programmi ed ho deciso di "incantonarlo" per qualche domanda. Il fattore sorpresa è l'unico modo che ho per convincerlo a fare questa intervista.
Nato a Rimini, il 5 agosto del '46 è sposato con Luciana (donna di infinita pazienza), padre di 3 figli, Matteo Sara e Valentina e nonno di tre stupende nipotine: Anita, Caterina e la neonata Elisabetta.
Dal 1973 Paolone ha un'amante (non vi preoccupate non siamo novella 2000, niente gossip). Dicevamo, un'amante...esigente, avida, gagliarda, che lo ha fatto gioire e soffrire, che gli ha regalato delusioni e grandi soddisfazioni: la Società Viserba Volley.
Com'è nata la passione per la pallavolo, chiedo?

"E' una passione nata sulla spiaggia di Viserba, dice il presidente, dove andavamo a giocare perché era il modo migliore per "rimorchiare" le ragazze. Si giocava 6 contro 6, con grande agonismo, fino allo sfinimento. Bagno storico delle sfide epocali era il Bagno Romeo". Non credo ci sia persona che abbia "bazzicato" il Viserba come atleta, allenatore o dirigente di qualche anno fa, che non sia passato almeno una volta nell'Arena del Bagno Romeo. 6 contro 6, la squadra che vinceva restava in campo,si iniziava presto e si finiva per l'ora di cena...senza mai lasciare il campo vuoto. "D'inverno, ricorda Paolone, giocavamo nella Vis Viserba, squadra parrocchiale il cui presidente era A.Cuccolini (Personaggio storico del CSI. ndr) e l'allenatore tal Torsani Piero. Fino a quando, un giorno, Valter, che non ha mai amato "stare sotto" mi dice: -Facciamo noi la Pallavolo Viserba-".
- Così il 03 settembre 1973 nasce, dal sodalizio inossidabile con il grande amico Valter Rinaldi, la PALLAVOLO VISERBA ora VISERBA VOLLEY RIMINI. Paolone presidente, perché a Valter non è mai piaciuto apparire. Colgo la palla al balzo e chiedo a Paolo di parlarmi un po’ di Valter e del loro rapporto. Gli occhi si velano di tristezza mentre inizia a raccontarmi: “Valter è stato un amico da sempre, anzi più di un amico, un fratello.
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Ha lasciato un vuoto incolmabile…mi manca il fratello. Era una persona, che occupava spazio…quando entrava in palestra la riempiva, così come riempiva casa mia. Da me quando si mangiava, apparecchiavamo sempre un posto in più perché sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato. Abbiamo condiviso una vita…. Valter era un generoso, ti dava tutto ed anche di più senza chiedere niente in cambio. Quando qualcuno gli faceva un torto diceva “per me sei morto” ma poi gli dava un’altra possibilità”. Mi permetto di aggiungere che era un uomo di grande carisma, le cui parole e suggerimenti avevano ed hanno tuttora un peso. L’affermazione “l’ha detto Valter” tacitava ogni discussine. “Per farti capire com’era Valter –riprende
Paolone- ti racconto questa. Il giorno che Valter fu operato alla gola, sono voluto andare a trovarlo a tutti i costi. Quando ho visto in che condizioni era, sono svenuto. Dopo poco sono tornato a casa in machina da solo. Arrivato, ho ricevuto la telefonata di Valter, che pur nelle sue condizioni, voleva sapere se ero arrivato sano e salvo. Ho un rammarico, dice, il rammarico si non aver fatto abbastanza per Valter quando si è ammalato. Se fosse capitato a me, lui avrebbe fatto di più. La prima regola di Valer era “non devi dare danno” (lo diceva anche ai suoi giocatori-ndr) ed io, in quel frangente spesso davo danno”. Gli occhi di Paolone dicono molto di più delle sue parole…..
Alleggerisco il clima portando il discorso sulla pallavolo, tanto so che Valter sarà sempre parte integrante di ogni discorso. Cos’è il Viserba Volley per te, chiedo al presidente?
“Questa società è un vanto. Chi è passato da questa società, non si dimentica così come noi non ci dimentichiamo di lui. Lo vedo, lo sento dalle parole delle persone. Di errori ne abbiamo fatti e ne faremo ma il mio bilancio di questi, quasi 40 anni di pallavolo è positivo, quello sentimentale se non altro…quello economico un po’ meno… Ho fatto, anzi abbiamo fatto una scelta un po’ incosciente quest’anno, iscrivendoci nuovamente alla B1, ma io ho un cuore grande, anzi ingombrate al quale non riesco a dire di no. Sono sicuro che Valter non sarebbe stato d’accordo” (lo penso anche io-ndr). “Quando-riprende Stefanini- anni fa, vendemmo i diritti della B al Pesaro, ricordo le parole di Valter “non ci basterà una vita per rifare quello che abbiamo fatto” e questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto a non mollare”. La B1 è una serie impegnativa, pesante sotto ogni punto di vista ma Paolone ha ritrovato la spinta giusta. Sente intorno a se un grande entusiasmo, in primis tra i suoi dirigenti, che dice “sono prima di tutto degli amici”.
“Amo leggere, dice Paolo, soprattutto libri di storia, romana e medievale. Ho divorato la Saga di Harry Potter ed Il signore degli anelli. (chissà se si sente più Albus Silente o Ganalf? – ndr). Mi piacciono i vecchi films, Sordi e Totò sono i miei attori preferiti. Miseria e nobiltà, l’avrò visto mille volte. A qualcuno piace caldo è il film che preferisco. Mi piace dormire e quando me lo permettono mi alzo tardi. Sono profondamente credente ed, anche se può sembrare un controsenso, sono di sinistra al 100%”. La fede politica è un’altra delle cose che condivideva col fratello Valter. Due comunisti anche quando esserlo nella Vis Viserba era un disvalore. “Io e Valter giravamo per Viserba, negli anni della contestazione 69/70, con l’eskimo e la barba lunga e la gente diceva “Guerda chi du pducious”. Si ferma e sono sicura che con la mente è la, per le vie di Viserba con l’eskimo e Valter. Lo riporto al presente chiedendogli qual è la prima sensazione che prova entrando nella palestra Rinaldi (l’hanno intitolata a Valter… credo non si potesse dare tributo migliore)“Questo mi da una gran voglia di fare, dice, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile. Sono stato sempre molto concentrato sulle prime squadre, ma da quest’anno le cose cambieranno. Abbiamo un settore giovanile che merita tutta la mia attenzione”.
Mi ero ripromessa di scoprire aspetti inediti del nostro presidente così parto all’attacco e chiedo: oltre la pallavolo cosa c’è nella vita di Giuseppe Paolo?
“La famiglia, risponde deciso, mia moglie Luciana prima di tutto, poi figli e nipoti. Credo di avere un debito nei loro confronti, proprio a causa della pallavolo, ma sono certo di poter recuperare”. Si definisce un marito ed un padre accettabile, io credo che si sottovaluti un po’. Ora lascio che vada a ruota libera…e scopro qualcosa di lui, che non sapevo nonostante lo conosca da tempo.
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“Entro quando ci sono le squadre giovanili che si allenano, mi guardo intorno e vedo tante persone che non conosco. Mi sento quasi un estraneo…..ma ho voglia di recuperare. Mi impegnerò a seguire con assiduità il nostro settore giovanile. Se lo meritano e si meritano l’attenzione di tutti perché è importante. Sono il nostro futuro.” L’ha detto e statene certi……lo farà!
Paola Albini























