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Preistoria by "Stefanini Paolo Presidente" - Storia Moderna by "Marco Gasponi" alias "Gino Zizzania"
PREISTORIA DEL VISERBA VOLLEY RIMINI
Ricordi di uno che è stato sempre presente.
Come ogni storia che si rispetti tutto ha avuto un inizio. La nostra è iniziata il 3 settembre 1973. Io e Valter stavamo festeggiando il suo compleanno nella nostra tana: il bar di Tete ed Antonio a Viserbella. Davanti ad un buon bicchiere di vino rosso (se la memoria non mi tradisce si trattava di un ottimo Chianti), decidemmo che restare a giocare nell'allora Virtus Viserba non ci soddisfaceva più e Valter con la sua solita determinazione mi disse: fondiano una nuova società !!! Ci sembro' la cosa più naturale e semplice di questo mondo e con l'incoscienza e la forza che ci derivava dalla nostra giovane età cominciammo il nostro cammino. Le riunioni della nuova società che chiamammo Unione Sportiva Pallavolo Viserba, si tenevano nel garage di casa mia. Mangiavamo e bevevamo l'impossibile! Lunghi ed estenuanti tornei di briscola e tresette ci tenevano svegli fino all'alba e sempre parlavamo dei nostri sogni. Quando saremmo diventati una grande Società ed una grande squadra. Ma assieme ai sogni arrivarono subito i problemi: SOLDI. Io lavoravo già in banca e chiesi un prestito di 500 mila lire che doveva essere rimborsato mensilmente da tutti i componenti della squadra. Mi versarono la prima rata le altre le devo ancora riscuotere! Problema da poco, questo ed altro per amore del Viserba! Purtroppo pero' quel piccolo prestito iniziale è cresciuto e si è moltiplicato negli anni e come mi diceva sempre mia povera mamma, la dolce Nerina: Paolo se quella volta invece di metterti in quel gioco stupido con la palla, andavi a fare una bella corsa a marina, non era un cavolo meglio? Non ho mai avuto il coraggio di risponderle.

PALESTRE
Facile adesso andare a fare gli allenamenti!! “Paolo ieri sera non c'era l'acqua calda nelle docce. Come mai??” Andateci voi in pieno inverno a fare allenamento nel campo da calcio del Viserba alle nove di sera. Con una galaverna ed una nebbia che si tagliava con il coltello. Una sera Valter mi dice: scusa Paolo, ma la nostra è una squadra di rugby o di pallavolo? Eppure dovevamo ringraziare sentitamente, se qualcuno ci permetteva almeno di fare una corsa o un minimo di movimento. Venne finalmente la prima “palestra“: quella dell'istituto Alberti. Era poco più che una camera. Il riscaldamento in inverno era garantito da una grande stufa che occupava quasi tutto lo spazio .Di docce neanche a parlarne, alla fine dell'allenamento puzzavamo come delle pecore. Era comunque una festa avere finalmente un tetto sulla testa. Poi venne quella dell'istituto I.T.I. Quando entrammo per la prima volta e vedemmo che il fondo era in parquet, ormai ci prende un coccolone a tutti quanti. Il top arrivò quando costruirono a Viserba la Scuola Elementare con annessa la palestra, la NOSTRA palestra quella che ora è stata dedicata alla memoria di Valter Rinaldi.

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